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L' A,B,C del nostro modo di vivere il teatro...

Agave,
Berenice,
Cecilia.
E il cerchio si chiude. Con Agave si entra nel "sentire" di Berenice, ma senza sentire parole, se non alla fine, quando si è invitati a riflettere sul nostro passato per comprendere meglio e davvero il nostro prossimo passo in avanti: "Berenice", appunto. Dove, in un viaggio tra passato, presente e futuro, ascoltiamo, cerchiamo e condividiamo, anche se per un attimo, i pensieri, i ricordi, le speranze e i progetti di una persona comune, come la sua esistenza, così simile a quella di tutti. Con "Cecilia" si esce dal labirinto della mente dove si  è entrati con "Agave", ma ancora una volta, la soluzione, l'uscita è una scelta privata, è frutto dei passi successivi che il pubblico farà proprio all'interno di quel labirinto. Come nella vita, gran parte del nostro futuro possiamo determinarlo con le nostre scelte, con le nostre svolte, con il coraggio di procedere anche dove tutto appare buio e senza via di uscita, magari affidandosi.
Grazie a tutti coloro che sono venuti a trovarci in teatro e hanno assemblato i pezzi del puzzle di Berenice (tra poco pubblicheremo i vostri commenti, che, per inciso, sono il più bel regalo che potevate farci), a voi, come sempre, il nostro grazie più sincero, in questo percorso siete stati dei magnifici compagni di viaggio. Vi aspettiamo con "Cecilia" per chiudere il cerchio, che si sa, una volta chiuso può girare da solo.

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Ho una manciata di idee, un sogno prepotente e una scatola ancora da aprire. Ho ancora energia e continuo a credere che sia possibile cambiare la realtà, se questa non piace e non la si sente propria.   Sprechiamo tempo a criticare ciò che altri fanno e a giudicare male ciò che, altri ancora, non fanno, tralasciando sempre l’ipotesi che noi siamo “l’altro che fa o non fa”. Basterebbe attivarsi, fare ciascuno il proprio, per essere, almeno parzialmente, a posto con la coscienza di abitante del mondo, smettendo di pontificare al vento parole che non possono che perdersi.   Tutte le volte che mi trovo a raccontare storie, a metterle in scena, inciampo sempre su uno stessa tema: come sarebbe stata la mia vita se tutta una serie di piccoli e grandi dettagli non avessero deviato il corso degli eventi fino a farle prendere questa strada. Quella che percorro ora.   Il caso è determinante e questa vita vorrei poterla meritare. C’è chi è convinto di potersi salvare scappa...