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AGAVE AD ARTINDIPENDENTI 2013 CSOA EXSNIA

Sabato 6 luglio e Sabato 13 luglio, all'interno del festival dei moti espressivi e teatrali di ARTINDIPENDENTI 2013, presso il CSOA EX-SNIA di Roma, ingresso ad offerta libera.
E' una festa intelligente, coraggiosa e piena zeppa di cibo per l'anima, un trionfo di arti visive, installazioni lungimiranti e musica fino a tardi.
Si mangia nella trattoria a km zero, e lo si fa con pochi euro.
Questo l'indirizzo per saperne di più: artindipendenti.tumblr.com
Questo il motivo per cui dovreste partecipare:

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme, due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio” (I.C.)


Commenti

Anonimo ha detto…
Grazie!era tanto, troppo tempo che non partecipavo ad uno spettacolo così intelligente ed emozionante, un esempio di un nuovo modo di fare teatro, una nuova frontiera che finalmente ha i suoi rappresentanti!Bravissimi, uno spettacolo stupendo!
Ginevra
Anonimo ha detto…
...uno spettacolo meraviglioso, poesia pura, quando si dice "toccare i tasti dell'anima"...grazie, spero di incontrarvi ancora,bravissimi!
Stefano

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Ho una manciata di idee, un sogno prepotente e una scatola ancora da aprire. Ho ancora energia e continuo a credere che sia possibile cambiare la realtà, se questa non piace e non la si sente propria.   Sprechiamo tempo a criticare ciò che altri fanno e a giudicare male ciò che, altri ancora, non fanno, tralasciando sempre l’ipotesi che noi siamo “l’altro che fa o non fa”. Basterebbe attivarsi, fare ciascuno il proprio, per essere, almeno parzialmente, a posto con la coscienza di abitante del mondo, smettendo di pontificare al vento parole che non possono che perdersi.   Tutte le volte che mi trovo a raccontare storie, a metterle in scena, inciampo sempre su uno stessa tema: come sarebbe stata la mia vita se tutta una serie di piccoli e grandi dettagli non avessero deviato il corso degli eventi fino a farle prendere questa strada. Quella che percorro ora.   Il caso è determinante e questa vita vorrei poterla meritare. C’è chi è convinto di potersi salvare scappa...